Cannes, vertice Eurozona G20: scontro sul referendum greco; borse europee aprono in calo
Partenza in deciso ribasso per la Borsa di Milano con gli investitori tutti proiettati al G20 di Cannes, dove verranno analizzate le misure decise dal Consiglio europeo della scorsa settimana.
Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi torna a salire e raggiunge i massimi storici.
L´Italia rimane un Paese sorvegliato speciale. Ieri notte il Consiglio dei Ministri ha varato un maxi emendamento anti crisi.
Sul tavolo dei Grandi la consultazione referendaria proposta da Papandreou, il pericolo di contagio per paesi come Italia e Spagna, le misure da adottare per far fronte alla crisi dell’Eurozona. Prime crepe nella determinazione di Atene a realizzare entro dicembre una verifica popolare dei provvedimenti di austerity.
Oggi speciale di 20 pagine del Sole 24 Ore: guida al pacchetto di misure del Governo
Oggi sul Sole 24 Ore speciale di 20 pagine contenente una guida al pacchetto di misure del Governo.
Previdenza, fisco, concorrenza, sostegno alle imprese, ricerca e infrastrutture: sul tavolo del G-20 a Cannes arriva il pacchetto delle misure definite dal Governo italiano per placare le tensioni sui nostri titoli di Stato e per rispondere alle richieste ultimative dei partner europei.
Oggi sul Sole 24 Ore uno speciale di 20 pagine Manovra e rischio Italia spiega che cosa cambia punto per punto:
– il piano del Governo, i temi sul tappeto al G-20, le attese dei mercati e le indicazioni del Comitato per la stabilità finanziaria;
– il Dizionario con tutte le novità e le conseguenze operative per famiglie, risparmiatori, aziende, enti locali e professionisti.
Inoltre, nella Bussola per il risparmiatore le indicazioni per difendere i propri investimenti dall’estrema volatilità dei mercati dopo il crollo del 1° novembre e le fragili indicazioni sul possibile rimbalzo delle Borse.
Focus anche sull’allargamento dello spread tra i bond francesi e quelli tedeschi, nuovo campanello d’allarme nella crisi del debito sovrano in Europa.
[Fonte: Sole 24 Ore]
Bankitalia: “All’estero solo il 39,2% del debito pubblico”
Il debito pubblico italiano è in mani straniere per il 39,2% del totale.
E’ quanto rileva la Banca d’Italia secondo cui il totale dei 1900 miliardi di euro in prestiti e titoli di stato (che ne costituiscono l’80%) vede una quota “relativamente contenuta dei non residenti” rispetto ad altri paesi e questo costituisce un punto di forza dell’Italia.
Un 4,3% è in mano a fondi o gestori esteri ma sottoscritti da italiani mentre aumenta la quota delle banche italiane.
Borse Europee: i mercati chiudono in netto recupero, Milano +2,31
Nel pomeriggio le Borse del Vecchio Continente hanno preso con decisione la via del rialzo: Milano chiude oltre il 2%.
Bene anche Francoforte, e Parigi.
A guidare i guadagni a Piazza Affari sono i titoli legati alle banche, quelli più penalizzati ieri, nel giorno del crollo.
Su Intesa e Sanpaolo si concentrano gran parte degli acquisti.
Chiusura in progresso per l’euro, sostenuto dalle ricoperture tecniche dopo il calo della vigilia e, anche se pochi si aspettano novità per i tassi Usa, dalla speculazione legata alla riunione del Fomc.
Nel finale l’euro è arrivato a quota 1,3809 contro il dollaro (era a 1,3651 ieri), dopo essersi mosso tra 1,3634 e 1,3829.
Il referendum greco: profondo rosso (e tentativo di rialzo) per le Borse
Seduta in profondo rosso per le Borse europee e Usa.
E’ un clima di estrema tensione e di vendite, soprattutto dopo l’annuncio del primo ministro greco Georges Papandreou secondo cui la Grecia voterà con un referendum sull’accordo europeo per il salvataggio del Paese.
Dovessero vincere no, il Paese andrebbe in default mettendo in crisi l’Euro e creando uno scenario senza precedenti, mai un paese fuori dall’Euro e mai così indebitato.
Borse.
Tra le Piazze europee Francoforte cede il 5%, Parigi il 5,24% e Londra il 2,37%.
Maglia nera del Vecchio continente Milano che sprofonda del 6,80%.
Piazza Affari non registrava perdite così pesanti dall’ottobre 2008, nel pieno della crisi dei mutui subprime. In una sola seduta bruciati 22 miliardi di euro e in tre sedute negative, azzerati i guadagni di ottobre.
Nella cronistoria delle peggior performance registrate, a partire dal 1997, sono soltanto tre i risultati peggiori: il 10 ottobre di tre anni fa (-7,14%); l’11 settembre 2001 (-7,57%), giorno degli attentati alle Torri Gemelle e al Pentagono, e il 6 ottobre 2008 (-8,24%).
Nel 2011, il record negativo finora era stato il 10 agosto, quando il Ftse MIb aveva chiuso a -6,65%.
Solo in tarda mattinata un timido segnale di rialzo (+0.82%).
Sotto tensione sono sempre i titoli bancari con Unicredit e Intesa Sanpaolo che cedono oltre il 12% 5 e sono state a lungo sospese per eccesso di ribasso: gli istituti di credito, oltre a ricapitalizzarsi, rischiano di vedere compromesse le proprie stime di crescita in caso di maggiori difficoltà dell’economia italiana. Inoltre sono tra i principali compratori di titoli di Stato. Male le banche in Francia e Germania. Société Générale perde il 16,74%, Crédit Agricole il 13,14%, Bnp il 12,51%, giù anche Deutsche Bank: -8,72%.
Spread.
Lo spread del Btp sui Bund tedeschi è ai massimi a 450 punti 7. “C’è poca fiducia nella capacità italiana di ripagare il debito e molti investitori vendono i titoli del debito italiano. E i prezzi scendono facendo scattare al rialzo i rendimenti”, spiega un operatore.”Mancano i compratori – aggiunge il trader – anche se in una giornata semifestiva come questa è facile che la speculazione ne approfitti, vista la scarsa liquidità dei mercati”. Volano anche i cds per assicurarsi contro il fallimento dell’Italia: i credit default swap costano 491 punti. E sale anche il differenziale tra titoli di Stato francese e il bund a 121,5.