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Send Money: inviare e ricevere soldi online su Facebook

paypal sendmoney facebook appChiedere e prestare denaro senza rivolgersi alle banche da oggi è possibile tramite Facebook.

L’applicazione Facebook Send Money si appoggia al sistema di pagamento PayPal, che attinge ad un conto bancario collegato per le transazioni finanziarie.

Cosa serve?
L’account sul più popolare social network, un indirizzo di posta elettronica per ottenere e offrire denaro vero ed un account PayPal.

Alla base del servizio c’è il sistema peer-to-peer ovvero lo scambio semplice e diretto fra due utenti e senza alcuna intermediazione.
Le prospettive di successo sono interessanti: l’ipotesi di Send Money si basa sul fatto che gli utenti iscritti a Facebook sono diverse centinaia di milioni e, in più, perché circa l’80% dei sottoscrittori del servizio PayPal ha attivato un profilo personale sul social network.

Il sistema di pagamento funziona oggi in 65 nazioni tra cui anche quelle della zona euro.

Uno dei punti critici dei servizi finanziari, le commissioni, sembrano essere ridotte veramente al minimo: 30 centesimi di dollaro. Tuttavia, utilizzando un carta
differente, la somma sale al 2,9% dell’importo oggetto del prestito.

Non si tratta della prima iniziativa in assoluto.
C’è il precedente di Zopa che ha recentemente ottenuto il via libera della Banca d’Italia a operare come istituto di pagamento senza l’intermediazione di banche o finanziarie. Quali saranno le conseguenze per il social marketing e le promozioni aziendali?

Per maggiori informazioni: Send Money.

Tremonti: via libera nel weekend al Ddl stabilità. Pensioni, tagli, riforme: ecco l’elenco

Tremonti: via libera nel weekend al Ddl stabilità, pensioni, tagli, servizi.

Il provvedimento che contiene le misure anticrisi approderà in Aula al Senato dopodomani, venerdì 11, alle 10.30 e Palazzo Madama conta di licenziarlo la sera stessa o al massimo entro sabato. Il capo dello Stato: “Subito le consultazioni per dare soluzione alla crisi di governo dopo le dimissioni del premier”.

Tremonti illustra il maxi emendamento: tra le misure c’è la mobilità per gli statali in esubero e l’aumento delle accise sulla benzina nel 2012. Smentite le modifiche all’art. 18. Ridotti i tagli all’editoria. Dopo il ko di ieri, Berlusconi pensa al voto e lancia Alfano

Ecco le principali misure:

  • PENSIONI: è confermato l’obiettivo di raggiungere un’età minima di pensionamento comunque non inferiore a 67 anni al 2026.
  • CESSIONE IMMOBILI: I proventi netti derivanti dalle cessioni dei beni immobili pubblici sono destinati alla riduzione del debito pubblico”. Un primo decreto per l’individuazione degli immobili sarà emanato entro il 30 aprile 2012 e dovrà prevedere anche ”una quota non inferiore al 20% delle carceri inutilizzate e delle caserme assegnate in uso alle forze armate.
  • TAGLI EDITORIA: La riduzione dei contributi scende a 19,55 milioni di euro nel 2012, 16,25 milioni nel 2013 e 12,902 milioni nel 2014.
  • TERRENI AGRICOLI: entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge saranno individuati ”i terreni a vocazione agricola, non utilizzabili per altre finalità istituzionali, di proprietà dello Stato” per la cessione. A occuparsi della cessione dei terreni agricoli sarà l’Agenzia del Demanio.
  • ACCISE BENZINA: Nuovi aumenti nel 2012. L’aliquota sulla benzina e sul gasolio sono rispettivamente fissate ”a 614,20 euro e a 473,20 per mille litri di prodotto; a decorrere dal primo gennaio 2013 a 614,70 euro e a 473,70 per mille litri di prodotto.
  • BONUS FISCALE BENZINAI: diventa strutturale la deduzione forfetaria vigente a favore dei distributori di carburante dal 1998 e di volta in volta prorogata annualmente, a riconoscimento del servizio di incasso delle imposte sul consumo dei carburanti.
  • MOBILITA’ STATALI: Mobilità per gli statali in esubero. E, per coloro che non vengono ricollocati, un’indennità pari all’80% dello stipendio e dell’indennità integrativa speciale con esclusione per qualsiasi altro emolumento retributivo per la durata “massima” di due anni. Dopo, evidentemente, scatta il licenziamento.
  • APPRENDISTATO: Stop ai contributi per i primi tre anni di contratto di apprendistato per i datori di lavoro che occupano fino a nove addetti. Resta fermo il livello di aliquota del 10 per cento per gli anni successivi. Sale dell’1% l’aliquota dei contributi per i co.co.co.
  • OCCUPAZIONE DONNE: arriva il contratto di inserimento per le donne nelle aree territoriali in cui è più accentuata la differenza di genere nel tasso di disoccupazione.
  • PART TIME: più facile il ricorso al contratto di lavoro part-time con l’utilizzo delle clausole flessibili ed elastiche, che potranno nuovamente essere liberamente stabilite dalle parti individuali, nel rispetto di quanto eventualmente stabilito dalla contrattazione collettiva.
  • ANAS: a decorrere dal 1 gennaio 2012 cede a Fintecna tutte le sue partecipazioni, al valore netto contabile risultante al momento della cessione.
  • TAV: Le aree interessate alla realizzazione della Torino-Lione sono di interesse strategico nazionale. Chi vi si introduce sarà punito a norma dell’articolo 682 del codice penale: arresto da tre mesi ad un anno e ammenda.
  • SERVIZI LOCALI: “Potere sostitutivo” del governo nel caso in cui gli enti locali non procededano alle liberalizzazioni dei servizi pubblici locali. In caso di inottemperanza scatta un termine perentorio per adempire, trascorso il quale il governo esercita, appunto, il suo potere sostitutivo.
  • ORDINI PROFESSIONALI: Riforma degli ordini professionali e stop alle tariffe minime. Tutto, entro 12 mesi. Consentirà la costituzione di società per l’esercizio di attività professionali. La società tra professionisti può essere costituita anche per l’esercizio di più attività professionali.
  • BONUS BEBE’: Proroga fino al 2014 dei prestiti a tassi agevolati previsti del Fondo di credito per i nuovi nati.
  • BUROCRAZIA ZERO: Una sola zona a burocrazia zero: tutto il territorio nazionale. La disciplina si applica per tutto il 2013 in via sperimentale a tutta Italia.

E’ stata invece smentita a stretto giro la presenza di modifiche all’art. 18: Tremonti “non ha mai parlato, né accennato ad una eventuale modifica né dell’art.8 né dell’art. 18”, ha affermato il sottosegretario all’Economia Gentile.